Lugano, 2009
     

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Strumenti di calcolo

 
  Strumenti di calcolo

Non sono certamente dei giochi gli strumenti di calcolo, analogici e portatili, qui brevemente descritti ed elencati. Tuttavia sono stati inclusi per avere una certa affinità con i giochi: uniscono, infatti, intelletto (comprensione del funzionamento e dell'oggetto), sfida (gare di calcolo, di memoria), divertimento (piacere tattile, collezionismo) e abilità manuale. Inoltre, la loro 'estinzione', legata all'avvento di calcolatrici elettriche prima e computer dopo, trova un parallelismo con il temporaneo declino dei giochi da tavolo, costretti a soccombere all'ondata di giochi elettronici, allora ben più che una novità! E poi, oggi, chi userebbe più questi strumenti per fare i calcoli? Per finire, questi oggetti rappresentano una memoria recente dell'ingegno umano, che vale la pena conservare.


ABACO
L'abaco tradizionale cinese, giapponese e russo.
La funzione principale di questo strumento è la risoluzione di somme (e, di conseguenza, differenze). Con l'uso di artifici, questo strumento può risolvere anche moltiplicazioni e altre operazioni più complesse. Trova il suo principale uso pratico nell'àmbito commerciale ed è ancora facile vederlo in uso presso alcuni commercianti orientali. Basandosi su un semplice principio posizionale, ovvero lo spostamento di biglie su asticelle fisse, questo strumento (in particolare nella versione giapponese) risulta inoltre particolarmente adeguato nell'apprendimento del calcolo mentale, permettendo, quasi senza limiti, di visualizzare la 'posizione' del calcolo stesso, piuttosto che le cifre.

TIPO STRUTTURA DIMENSIONE MARCA NOTE
Abaco cinese
00000
00 17 linee  
11 linee [2x]
Abaco giapponese
00000
0 27 linee  
0000
0 23 linee Tomoe  
Abaco russo
0000000000
0000
0000000000
  5 linee
1 linea
2 linee
 
6 linee
1 linea
3 linee
 
0000000000
  10 linee  
Segnapunti [Scorekeeper]
0000000000
  5 linee Plastech [2x]


REGOLO CALCOLATORE
Il regolo calcolatore lineare (o piano).
Questo strumento si basa sul principio che la somma (e la sottrazione) di lunghezze logaritmiche risolve prodotti (e quozienti). Questo avviene tramite lo spostamento delle parti mobili dello strumento (scorrevole, cursore) e l'allineamento delle scale. I regoli offrono generalmente molte altre scale, oltre quelle di base, permettendo così di risolvere numerosi calcoli complessi, anche in settori specifici. Utilizzatori principali furono studenti, ingegneri, matematici, scienziati e commercianti.

MARCA TIPO MODELLO CM* NOTE
Aristo Commerz II 965 25 [2x, con leggere varianti]
Darmstadt 867[U] 12.5  
Darmstadt 967U 25  
Elektro 915 25  
Junior 0901 25  
Multilog 0970 25 reversibile
Multitrig 0929 25 reversibile
[Scholar] 803 10  
Scholar 0903 25 [3x]
Scholar 0903 25 con scala BI
Trilog 0908 25 reversibile
Faber-Castell Darmstadt 67/54R 12.5 con Addiator [v. oltre]
[Mannheim] 25  
[Mannheim] 12.5  
Novo Duplex 2/83 25 reversibile
Rietz 1/87 25  
[Rietz] 57/87 25 swiss made
[Rietz] 12.5  
Sun/Hemmi [Rietz] 43A 20 [3x] bambú
* lunghezza della scala di base.


REGOLO CALCOLATORE
Il regolo calcolatore circolare.
Questo strumento si differenzia dal precedente per disporre le scale in forma circolare: questo permette di avere sempre una lettura senza 'fuoruscita' dello scorrevole e, pur con dimensioni ridotte, offrire una buona, se non aumentata, precisione di lettura, avendo spesso una scala più lunga rispetto ai regoli lineari comuni. I regoli di questo tipo (meno per quelli piani) sono talvolta ancora utilizzati in àmbiti professionali specifici.

MARCA TIPO MODELLO CM* CM** NOTE
Aristo Commerz III 623 8.5 26  
Fowler's Magnum 12 37 movim. a corona
Loga 30sT 9.5 30 swiss made
Tecnostyl 46/B 13.5 42 da tavolo
7 22 commemorativo°
* diametro, alla scala di base; ** lunghezza effettiva della scala di base; ° First International Meeting of Slide Rule Collectors.


REGOLO CALCOLATORE
Il regolo calcolatore a spirale (o a vite).
Per cercare di rendere ancora più lunga la scala dei numeri e, di conseguenza, aumentare la precisione di lettura senza tuttavia aumentare le dimensioni dello strumento, ecco che questi regoli speciali, a forma di cannocchiale telescopico, permettono di 'stendere' le scale avvolgendole a spirale sul tubo stesso, principio del tutto simile, pur con finalità completamente diverse, come già si faceva anticamente con la scitala.

MARCA MODELLO CM* NOTE
Otis King K 168  
L 168  
* lunghezza della scala.


ADDIZIONATRICI
Le addizionatrici orizzontali, a ruote.
Questi strumenti servono, appunto, per risolvere somme (e differenze), coniugando una estrema facilità d'uso con un principio altrettanto semplice e ingegnoso: lo spostamento concatenato di ruote dentellate, che trasferivano, per mezzo di una punta che si inseriva accanto al numero richiesto, la grandezza superiore alla ruota accanto. Principali utenti di questo strumento, ancora pesante dati i materiali utlilizzati, erano contabili e, in misura minore, commercianti.

MARCA MODELLO DIMENSIONE NOTE
Addometer Addometer 6+2 ruote  
The Lightning Adding Machine Lightning 5+2 ruote  


ADDIZIONATRICI
Le addizionatrici verticali, lineari.
Per rendere più compatte e, soprattutto, veramente portatili le macchine addizionatrici, ecco che apparvero questi strumenti i quali, attraverso lo scorrimento verticale di barrette dentellate, non concatenate fra loro (che anche qui si spostavano infilando una punta all'altezza del numero corrispondente), lasciavano all'operatore stesso il compito di trasferire il riporto alla colonna successiva, che avveniva in maniera ingegnosa e quasi automatica. Risolvevano somme e differenze e, con piccoli artifici, anche operazioni più complesse. In pratica, il principio è identico all'abaco.

MARCA MODELLO DIMENSIONE NOTE
Arithma Addiator 4+2 colonne doppio
Duplex Addiator 6+2 colonne double face
Faber-Castell Addiator 6 colonne doppio
Produx Record 7+2 colonne doppio


CALCOLATRICE COMPLETA
La più performante macchina calcolatrice meccanica portatile mai realizzata.
Il massimo della tecnologia meccanica di precisione (719 parti singole, nel mod. II, in soli 360 grammi), fu questa macchina a forma di macinino per il pepe (il cui funzionamento è basato sull'aritmometro di Leibniz, inventato oltre 200 anni prima), ideata dall'ingegnere austriaco Curt Herzstark e prodotta, dal dopoguerra, nel solo Liechtenstein. Questo calcolatore permette di risolvere in maniera facile e precisa tutte le quattro operazioni di base e, con un po' d'impegno, anche altre operazioni più complesse. L'impostazione avviene spostando i cursori che si trovano sul corpo del cilindro, mentre il risultato si ottiene ruotando la manovella collocata nella parte superiore dello strumento.

MARCA MODELLO DIMENSIONE NOTE
Contina Curta II 11 colonne  
     
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