CARTE DA GIOCO DEL '900
SISTEMA FRANCESE

Tipologie convenzionali maggiori
tipologia francese

"Portrait officiel" & versioni "export"
Francesi 1 [20] | Francesi 2 [21]
Lo stile nazionale francese ufficiale è ricavato dalla tipologia parigina e ha sostituito, dall'inizio dell'Ottocento, tutte le precedenti varianti regionali a semi francesi. Le versioni "export" si distinguono — in linea di principio — per la mancanza di nomi alle carte di corte.
tipologia francese

Variante internazionale [33]
La distinzione principale rispetto alla precedente è la forma dello scudo-medaglione del fante di fiori. È uno stile internazionale che ha trovato residenza in molte zone, senz'altro in Belgio e in Liguria (tipologia "genovese", o "ligure"), ma anche in tutta l'area mediterranea (dalla Tunisia alla Turchia, così come nella penisola balcanica), dove le carte sono spesso rimaste senza indici.
tipologia francese

Variante piemontese [6]
Diffusa solo nel territorio in questione, questa versione si distingue soltanto per avere figure con il "taglio" orizzontale.
tipologia del Delfinato

Variante di Ginevra [4]
Questa tipologia (denominata "piemontese" da IPCS, poichè era in uso nel Piemonte fino all'inizio dell'Ottocento), rimase in uso a Ginevra fino alla prima guerra mondiale, poi sostituita dalla tipologia svizzera a semi francesi (v.).
tipologia di Lione [exp.]

Varianti di Vienna [24]
Sono unite in un'unica sezione i vari tipi in stile viennese che hanno origine in una tipologia lionese destinata all'esportazione (denominata "d'Allemagne" da IPCS).
tipologia di Lione [exp.]

Variante di Neuchâtel [3]
Questa tipologia, anch'essa di origine lionese, è collegata alla tipologia di Vienna (v.). Passata prima da Friborgo, è poi approdata a Neuchâtel, dove è rimasta fino a circa metà del secolo scorso. Sostituita, successivamente, dalla tipologia svizzera a semi francesi (v.).
In questa tipologia le carte dal formato più grande sono state spesso denominate "cartes marbrées" (marmorizzate, per via dei dorsi) mentre le carte più piccole (ad imitazione del "portrait officiel" [v.]) "cartes étroites" (strette, per via delle dimensioni), o di Bruxelles. Ancora in uso fra le due guerre mondiali.
tipologia di Rouen I

Variante di Liegi [2]
Denominata anche "carte dei minatori" (forse per lo spessore, quasi cartonato) è una delle due tipologie di Rouen, passata in Belgio e qui rimasta fino alla prima guerra mondiale.
tipologia di Rouen II

Tipologia di Rouen [4]
La seconda delle due tipologie di Rouen, quella che ha poi generato la tipologia inglese (v.). Qui sono presenti mazzi restaurati e derivazioni moderne.
È accettabile anche la denominazione "anglo-francese", per via della sua origine francese (nella tipologia di Rouen, v.). Nella collezione, ampliata anche agli USA (per l'enorme varietà), le carte sono state ripartite – più opportunamente – per paesi di produzione, o per generi.
tipologia tedesca

Tipologia tedesca a semi francesi (o di Berlino):
Berlinesi 1 [34] | Berlinesi 2 [17]
Questa tipologia, con i suoi disegni variabili, denominata sovente "di Berlino" (o "berlinese") per via della principale città di adozione (descritta come "tedesca settentrionale" da IPCS), è la più diffusa delle tipologie tedesche a semi francesi, e la denominazione "tedesca a semi francesi" le è — ormai — propria.
Derivata evidentemente dalla tipologia tedesca, è questo il modello più diffuso nella Svizzera orientale (da Aarau a Ginevra, dal Giura al Vallese). A causa del bilinguismo dell'area coinvolta, le carte di corte e gli assi sono rimasti — di regola — senza indici.
tipologia russa

Tipologia russa [6]
La maggiore tipologia russa, diffusa in tutto l'ex impero sovietico.
Sono state riunite, più opportunamente, distinte tipologie che presentano forti tratti comuni. Hanno condiviso la stessa area di diffusione e la stessa epoca, e tutte sono andate estinguendosi nel primo terzo del Novecento. Si veda, però, l'"Adler-Cego".
Questa tipologia, creata da Dondorf (Francoforte), è uno stile internazionale che ha trovato forte aderenza, oltre che nella Renania tedesca, anche in Belgio, Olanda, Danimarca, Polonia e Portogallo, e in altri paesi ancora.
La denominazione "Royal", nome generico dato anche ad altri stili, indica qui la provenienza belga e tedesca, mentre "olandese" indica, piuttosto, l'adozione da parte di questo Paese alla cessazione della sua produzione interna.
La denominazione da preferire è senz'altro "milanese", poichè "lombarde" non corrisponde al territorio di diffusione. La relazione con gli stili francesi, lionesi in particolare, è visibile — fra le altre — al re di picche. La variante "ticinese" (introdotta probabilmente da Müller, Sciaffusa, e nota in Italia come "milanesi [o lombarde] estero") si distingue per la presenza di nomi di rango alle carte di corte e per gl'indici alle altre carte.
tipologia toscana

Tipologia toscana [3]
Questa tipologia e la successiva hanno condiviso la stessa area di diffusione senza una reale prevalenza della denominazione. Sono spesso descritte come "toscane (o fiorentine) piccole". Ancora in produzione fin verso la metà del Novecento.
Sono spesso descritte come "fiorentine" le carte di formato grande (ormai fuori produzione), mentre hanno assunto il nome di "toscane" queste stesse carte ma di formato più piccolo che, in pratica, hanno sostituito quelle della precedente tipologia. Le figure, le pose e la scenografia ricordano mazzi di fantasia francesi. Questa è l'ultima tipologia a figura intera con semi francesi.
tipologia svedese

Tipologia svedese [20]
Tipologia creata all'inizio del Novecento da Öberg (Eskilstuna), le cui linee generali sono basate sullo stile berlinese.
tipologia scandinava

Tipologia scandinava [4]
Prodotta inizialmente da Dondorf (Francoforte) per il mercato danese, la tipologia (denominata "Nordica" da IPCS, o anche "finlandese" per la sua ultima "residenza") si è diffusa in tutti i Paesi scandinavi. La denominazione adottata, da preferire, si riferisce all'insieme del territorio parlante lingue scandinave, e tiene conto che la costa finlandese è bilingue finnico-svedese.
tipologia greca

Tipologia greca [3]
Introdotta da Grimaud (Parigi) a fine '800, è rimasta in uso fino circa il 1970. La tipologia inglese, già largamente presente (così come la francese), l'ha poi sostituita definitivamente.
Oltre a quella inglese, è questa una frequente tipologia usata in Portogallo (insieme a quella descritta come "Mittelalter-Karte", v.). Di origine tedesca (talvolta, ancora con assi tedeschi), probabilmente da Wüst (Francoforte).
«Trente-et-Quarante»

"Trente-et-Quarante" [6]
Carte principalmente utilizzate per il gioco omonimo, soprattutto nei casinò di Germania, Francia, Italia e Spagna, e basata sul disegno affine di una delle tipologie più diffuse in Europa all'epoca (quella che IPCS chiama genericamente "xP6"). Di probabile orgine tedesca, forse di Wüst (Francoforte) o, per altri, di Amburgo.