CARTE DA GIOCO DEL '900
SISTEMA FRANCESE

Tipologie con trionfi (tarocchi)
«Industrie und Glück»

Tarocchi "Industrie und Glück" [14]
I tarocchi austriaci denominati "Industrie und Glück" ("industria e fortuna") devono il nome alla scritta presente sul trionfo #II. Sono inseriti i tre modelli più diffusi nel Novecento, distinguibili solo nelle serie dei trionfi — il #III quale "chiave" —, e qualche altro modello derivato o precursore.
I tarocchi di questo tipo, creati da Wüst (Francoforte), sono conosciuti anche come "borghesi" (o "enciclopedici") per le scenette ai trionfi. Diffusi in Germania, soprattutto nel Baden col nome di "Cego" (versione a 54 carte) e in Francia, come "Tarot Nouveau" (78 carte). Fu usato anche in Svizzera e Danimarca.
I tarocchi con animali ai trionfi sono i più antichi, nel sistema francese. Ebbero larga diffusione ma decaddero tutti, sostituiti da modelli con scenette o vedute. Si è preservato solo l'"Adler-Cego", diffuso nel Baden (insieme all'altro, v. sopra), per gran parte del Novecento.
In questa sezione sono inseriti altri tarocchi da gioco, comprese riedizioni di modelli più antichi.

Tipologie minori
«Bongoût»

"Bongoût" [3]
Il termine generico "Bongoût" ("buongusto"), usato per molti tipi diversi di carte indica, qui, il modello belga principalmente prodotto da Brepols (Turnhout), caratterizzato da un bordo doppio e da decorazioni agli angoli.
«cartes italiennes»

"Cartes Italiennes" [3]
Il nome ormai consolidato di questa tipolgia è da ricondurre, si presume, alle sole illustrazioni sugli assi e alla probabile destinazione d'uso. Gli assi italiani sono, comunque, meno comuni di altri: l'uso in Italia, se c'è stato, appare assai limitato.
«cartes suisses»

"Cartes Suisses" [2]
Il riferimento alla Svizzera appare già su un precoce mazzo prodotto in Austria, dove la tipologia è stata ideata. Ripresa dal Belgio si è poi diffusa con vari altri nomi a dipendenza delle destinazioni (e dei relativi assi). Le regine sono divinità mitologiche.
«cartes imperiales»

"Cartes Imperiales" [4]
Il termine generico, usato anche per altre tipologie, denota qui il modello belga all'ultimo stadio della sua evoluzione. Diffuso anche nei Paesi Bassi.
«Nieuw Neerlandia»

"Nieuw Neerlandia" [4]
Denominazione convenzionale. Creata in Olanda e diffusa poi anche in Belgio, la tipologia si distingue per il suo particolare fumatore (fante di quadri): pipa lunga dapprima, accorciata in seguito.
Una delle varie tipologie danesi del produttore Holmblad, caratterizzata dal re di picche con braccia incrociate.
Una delle varie tipologie danesi del produttore Holmblad, caratterizzata dal fante di picche con braccia incrociate.
Una delle varie tipologie danesi del produttore Holmblad, caratterizzata dalla regina di quadri che indossa un pellicciotto dai grossi manicotti.
Versione "domestica" del produttore danese Handa, con evidenti elementi (stili e colori) della tipologia renana di Dondorf, assai diffusa in Danimarca.
«Cartes Hollandaises»

"Cartes Hollandaises" [3]
Molti sono i modelli che fanno riferimento all'Olanda, ma qui vi si riconosce uno stile prodotto da Grimaud (Parigi) che ha avuto grande successo e numerose edizioni. In uso fino a metà del Novecento, anche se non è chiara la sua implicazione con i Paesi Bassi.
«Cartes Parisiennes»

"Cartes Parisiennes" [2]
Tipologia (forse) precedente l'esposizione universale di Parigi del 1889. La torre Eiffel, infatti, è assente. Indicativa, però, è la presenza del "Palais de l'Industrie", inaugurato nel 1855 e demolito a partire dal 1896.
«Cartes Allemandes»

"Cartes Allemandes" [3]
In mancanza di una denominazione migliore, questa definizione belga di un mazzo tedesco è associabile ad un tipo di carte rimaste in uso fino ad inizio Novecento, probabilmente originarie di Francoforte.
«Sofa-Karte»

"Sofa-Karte" [1]
La denominazione vuole evidenziare la postura di alcune figure (regine, ma anche fanti), sedute, appunto, su un divano. La tipologia, diffusa in Germania e Belgio (dove veniva denominata, pure essa, "Bongoût") è rimasta in uso fino ai primissimi del Novecento.
«Salonkarte»

"Salonkarte" [5]
Salonkarte è una denominazione generica, spesso l'equivalente di "carte di lusso" o "de luxe". Indica carte di qualità superiore, o dal disegno più sofisticato. Qui, in particolare, indica una tipologia specifica tedesca, creata da Büttner (Berlino) e assai diffusa per tutto il Novecento anche in Paesi limitrofi.
Creata da Dondorf (Francoforte), questa tipologia è il prototipo di tutte le carte di genere rococò, uno stile che si riconosce dai personaggi imparruccati e dal cappello tricorno. La tipologia Baronesse, presente per tutto il Novecento, ha generato moltissimi successori ma, qui, sono illustrate solo le carte di discendenza diretta, o riconducibili a Dondorf stesso.
Creata da Dondorf (Francoforte), questa tipologia è stata ripresa anche da altri, con un certo numero di modifiche, pur senza occultarne la comune provenienza. In Portogallo ha trovato buona accoglienza, assurgendo — quasi — a tipologia nazionale.
Questa è una delle varie tipologie "domestiche" di Wüst, fabbricante di Francoforte. È particolare perchè ripete le stesse carte di corte ma in colori diversi per ciascun seme. L'idea, forse originale, è stata poi ripresa da molti altri, variandone gli stili.
«böhme»

"Böhme" [3]
Böhme è il nome del fabbricante di Dresda che sta all'origine di questo disegno, poi ripreso da Piatnik e da altri ancora.
«Mazzo degli scrittori»

"Mazzo degli Scrittori" [1]
Si tratta di un mazzo (così chiamato per via della presenza di nomi di scrittori ai fanti) ideato e prodotto a Trieste (allora città austriaca), le cui figure e lo stile hanno veramente nulla di novecentesco. Evidentemente un mazzo di successo, visto le ultime edizioni così tardive, che potrebbe essere definito anche "tipologia triestina a semi francesi".
Tipologia Nuorese

Tipologia nuorese [1]
Tipologia tedesca, forse nativa di Lipsia, prodotta anche da Wüst. Vari fabbricanti (tra cui Solesio, Genova), hanno prodotto carte con questo tipo di re e fanti, lasciando la variabilità solo alle regine. Rilanciata a metà degli anni '60 da Dal Negro (Treviso), la denominazione ("nuorese") svela l'intento (fallito) di sostituirsi alla tipologia genovese nelle aree insulari aderenti al sistema francese.
«Russkije»

"Russkije" [4]
Una tipologia russa di successo, che si è accostata all'altra più convenzionale, prodotta anche da altri fabbricanti europei.